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	<title>Comments on: Tecnica corretta per fare la marcia?</title>
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	<description>News Atletica &#124; Video Atletica &#124; Attrezzatura Atletica</description>
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		<title>By: Alessia</title>
		<link>http://www.inforun.it/tecnica-corretta-per-fare-la-marcia/comment-page-1/#comment-304</link>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 22:09:51 +0000</pubDate>
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		<description>sculetta :P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sculetta <img src='http://www.inforun.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>By: pirla 4 ever</title>
		<link>http://www.inforun.it/tecnica-corretta-per-fare-la-marcia/comment-page-1/#comment-303</link>
		<dc:creator>pirla 4 ever</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 21:24:13 +0000</pubDate>
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		<description>per marciare bisogna sempre appoggiare tutte e due i piedi altrimenti dopo si inizia a corre, poi si devono muovere i fianchi mettendo un piede davanti all&#039;altro; e poi bisogna ,mandare le gambe in iper enstensione, praticamente il ginocchio va indietro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per marciare bisogna sempre appoggiare tutte e due i piedi altrimenti dopo si inizia a corre, poi si devono muovere i fianchi mettendo un piede davanti all&#8217;altro; e poi bisogna ,mandare le gambe in iper enstensione, praticamente il ginocchio va indietro</p>
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		<title>By: spartan</title>
		<link>http://www.inforun.it/tecnica-corretta-per-fare-la-marcia/comment-page-1/#comment-302</link>
		<dc:creator>spartan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 20:24:33 +0000</pubDate>
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		<description>I marciatori fai da te non li ho mai visti,nel senso che se vuoi fare la maecia leggere le risposte degli utenti non ti serve a molto,è una cosa molto particolare che se non sei seguita da un allenatore securamente sbaglierai.E&#039; come voler imparare il karate su answer..............</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I marciatori fai da te non li ho mai visti,nel senso che se vuoi fare la maecia leggere le risposte degli utenti non ti serve a molto,è una cosa molto particolare che se non sei seguita da un allenatore securamente sbaglierai.E&#8217; come voler imparare il karate su answer&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
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		<title>By: gattone</title>
		<link>http://www.inforun.it/tecnica-corretta-per-fare-la-marcia/comment-page-1/#comment-301</link>
		<dc:creator>gattone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 19:56:15 +0000</pubDate>
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		<description>Dal punto di vista meccanico, nella marcia, ad ogni passo la gamba in spinta sposta in alto il centro di gravità del corpo (situato più o meno a livello della parte bassa dell&#039;addome); successivamente il soggetto, finita la spinta, si lascia cadere (il centro di gravità scende) ed è l&#039;altra gamba che frena la caduta e successivamente passa, a sua volta, alla fase di spinta. Il centro di gravità segue quindi una parabola: branca ascendente della parabola durante la spinta, branca discendente durante la caduta. Dal punto di vista energetico, nella marcia si ha: nella fase di spinta accumulo di energia potenziale (spostamento del centro di gravità verso l&#039;alto) con riduzione dell&#039;energia cinetica (la velocità è nulla all&#039;apice della parabola ascendente), perdita di energia potenziale e sua trasformazione in energia cinetica nella fase di caduta. Pertanto, in condizioni ideali, la somma di energia cinetica e potenziale è nulla. Nella marcia, a differenza della corsa, si ha sempre un piede che appoggia sul terreno. Un buon modello meccanico della marcia è quello di un uovo che rotola lungo il suo asse maggiore. Se non vi fossero resistenze al moto, l&#039;uovo, una volta messo in moto, continuerebbe a rotolare all&#039;infinito. In realtà, la somma di queste di due forme di energia non è costante ma diminuisce; l&#039;azione dei muscoli compensa la perdita di energia e mantiene il movimento &quot;pendolare&quot; della marcia.  Nella marcia la resistenza dell&#039;aria all&#039;avanzamento è trascurabile, essendo la velocità relativamente bassa.  Il costo energetico della marcia è incredibilmente basso, 1 kcal/kg per km percorso. Il basso costo energetico rende ragione della perfezione del disegno funzionale e della naturalità del gesto. Fornisce però anche un altro messaggio: la marcia non è, a rigore di logica, un mezzo ideale per dimagrire . Tuttavia, non bisogna fraintendere questa conclusione.  Infatti, dal punto di vista medico, la marcia rappresenta l&#039;attività fisica di elezione; è consigliabile ai sedentari che iniziano l&#039;attività fisica, a chi ha avuto qualche problema di cuore e necessita di un condizionamento fisico, a tutti coloro che desiderano inserire nelle proprie abitudine una buona mezz&#039;ora di attività fisica. Il vantaggio che deriva sul piano della salute è ben maggiore dell&#039;apparente svantaggio legato al fatto che la marcia non è da considerare un vero e proprio mezzo dimagrante. In effetti, proprio per il fatto che la marcia ha un costo energetico unitario basso, è possibile praticarla per lungo tempo: alla fine il dispendio energetico è rilevante. 
Per ogni persona esiste una velocità ottimale (cui corrisponde un costo energetico minimo) caratterizzata da lunghezza e frequenza dei passi che si correla alla taglia del soggetto ed alla biomeccanica individuale.  Camminare in salita aumenta il costo energetico, ad esempio con una pendenza del 10%, il costo energetico è doppio rispetto alla marcia in piano .  In discesa il costo energetico si riduce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal punto di vista meccanico, nella marcia, ad ogni passo la gamba in spinta sposta in alto il centro di gravità del corpo (situato più o meno a livello della parte bassa dell&#8217;addome); successivamente il soggetto, finita la spinta, si lascia cadere (il centro di gravità scende) ed è l&#8217;altra gamba che frena la caduta e successivamente passa, a sua volta, alla fase di spinta. Il centro di gravità segue quindi una parabola: branca ascendente della parabola durante la spinta, branca discendente durante la caduta. Dal punto di vista energetico, nella marcia si ha: nella fase di spinta accumulo di energia potenziale (spostamento del centro di gravità verso l&#8217;alto) con riduzione dell&#8217;energia cinetica (la velocità è nulla all&#8217;apice della parabola ascendente), perdita di energia potenziale e sua trasformazione in energia cinetica nella fase di caduta. Pertanto, in condizioni ideali, la somma di energia cinetica e potenziale è nulla. Nella marcia, a differenza della corsa, si ha sempre un piede che appoggia sul terreno. Un buon modello meccanico della marcia è quello di un uovo che rotola lungo il suo asse maggiore. Se non vi fossero resistenze al moto, l&#8217;uovo, una volta messo in moto, continuerebbe a rotolare all&#8217;infinito. In realtà, la somma di queste di due forme di energia non è costante ma diminuisce; l&#8217;azione dei muscoli compensa la perdita di energia e mantiene il movimento &#8220;pendolare&#8221; della marcia.  Nella marcia la resistenza dell&#8217;aria all&#8217;avanzamento è trascurabile, essendo la velocità relativamente bassa.  Il costo energetico della marcia è incredibilmente basso, 1 kcal/kg per km percorso. Il basso costo energetico rende ragione della perfezione del disegno funzionale e della naturalità del gesto. Fornisce però anche un altro messaggio: la marcia non è, a rigore di logica, un mezzo ideale per dimagrire . Tuttavia, non bisogna fraintendere questa conclusione.  Infatti, dal punto di vista medico, la marcia rappresenta l&#8217;attività fisica di elezione; è consigliabile ai sedentari che iniziano l&#8217;attività fisica, a chi ha avuto qualche problema di cuore e necessita di un condizionamento fisico, a tutti coloro che desiderano inserire nelle proprie abitudine una buona mezz&#8217;ora di attività fisica. Il vantaggio che deriva sul piano della salute è ben maggiore dell&#8217;apparente svantaggio legato al fatto che la marcia non è da considerare un vero e proprio mezzo dimagrante. In effetti, proprio per il fatto che la marcia ha un costo energetico unitario basso, è possibile praticarla per lungo tempo: alla fine il dispendio energetico è rilevante.<br />
Per ogni persona esiste una velocità ottimale (cui corrisponde un costo energetico minimo) caratterizzata da lunghezza e frequenza dei passi che si correla alla taglia del soggetto ed alla biomeccanica individuale.  Camminare in salita aumenta il costo energetico, ad esempio con una pendenza del 10%, il costo energetico è doppio rispetto alla marcia in piano .  In discesa il costo energetico si riduce.</p>
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	<item>
		<title>By: Trainerplus</title>
		<link>http://www.inforun.it/tecnica-corretta-per-fare-la-marcia/comment-page-1/#comment-300</link>
		<dc:creator>Trainerplus</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 19:51:40 +0000</pubDate>
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		<description>Fasi di movimento della marcia, tra cui le più importanti che sono: 
    1) la spinta 
    2) l&#039;attacco 
    3) il doppio appoggio 
Il regolamento della marcia: la regola 230  
La regola 230 del Regolamento Tecnico Internazionale (RTI) definisce la marcia come &quot;una progressione di passi eseguiti in modo che sia mantenuto un contatto ininterrotto con il terreno&quot;. 

Nel particolare si deve verificare che: 
1- &quot;il piede avanzante del marciatore deve venire a contatto con il terreno prima che il piede posteriore lo lasci&quot;
[ Errore della sospensione ]; 
2- &quot;la gamba di appoggio deve rimanere tesa (non piegata al ginocchio) dal momento dell&#039;impatto con il suolo del piede avanzante fino a quando non si viene a trovare in posizione verticale&quot;
[ Errore dello sbloccaggio ].

Quando un marciatore infrange più di tre volte la regola 230, incorre nella squalifica e deve interrompere la sua gara. 
 
 http://www.myspecialtrainer.com/pianeta_corsa.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fasi di movimento della marcia, tra cui le più importanti che sono:<br />
    1) la spinta<br />
    2) l&#8217;attacco<br />
    3) il doppio appoggio<br />
Il regolamento della marcia: la regola 230<br />
La regola 230 del Regolamento Tecnico Internazionale (RTI) definisce la marcia come &#8220;una progressione di passi eseguiti in modo che sia mantenuto un contatto ininterrotto con il terreno&#8221;. </p>
<p>Nel particolare si deve verificare che:<br />
1- &#8220;il piede avanzante del marciatore deve venire a contatto con il terreno prima che il piede posteriore lo lasci&#8221;<br />
[ Errore della sospensione ];<br />
2- &#8220;la gamba di appoggio deve rimanere tesa (non piegata al ginocchio) dal momento dell&#8217;impatto con il suolo del piede avanzante fino a quando non si viene a trovare in posizione verticale&#8221;<br />
[ Errore dello sbloccaggio ].</p>
<p>Quando un marciatore infrange più di tre volte la regola 230, incorre nella squalifica e deve interrompere la sua gara. </p>
<p> <a href="http://www.myspecialtrainer.com/pianeta_corsa.html" rel="nofollow">http://www.myspecialtrainer.com/pianeta_corsa.html</a></p>
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	<item>
		<title>By: Niky</title>
		<link>http://www.inforun.it/tecnica-corretta-per-fare-la-marcia/comment-page-1/#comment-299</link>
		<dc:creator>Niky</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 19:41:25 +0000</pubDate>
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		<description>Innanzitutto devi avere almeno un piede a terra,perchè se sono tutti e 2sollevati significa correre.
Bisogna muovere il bacino a destra e a sinistra per rendere più rapido il movimento e fare passi più ampi rispetto una camminata! Questo è quello che so io...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto devi avere almeno un piede a terra,perchè se sono tutti e 2sollevati significa correre.<br />
Bisogna muovere il bacino a destra e a sinistra per rendere più rapido il movimento e fare passi più ampi rispetto una camminata! Questo è quello che so io&#8230;</p>
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